Spettiniamoci

Tutte le cose più belle di questa vita spettinano.
Fare l’amore spettina, viaggiare, volare, correre, tuffarti in mare spettina, cantare fino a restare senza fiato spettina, giocare spettina, ridere a crepapelle spettina, baciare la persona che ami spettina, ballare (dicesi anche praticare il #ballaballa) fino a farti venire il dubbio se sia stata una buona idea metterti i tacchi alti stanotte, ti lascia i capelli irriconoscibili.
Ed allora sai cosa ti dico? Io ho deciso di vivere spettinata.
Il peggio che mi possa succedere è che, sorridendo davanti ad uno specchio, io debba pettinarmi di nuovo.

[Mafalda]

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InstaBacio

Quando io dico che nella vita di tutti i giorni, nella mia quotidianità, mi imbatto in pensieri che sono li ad aspettare di essere scritti, mica scherzo. Voi pensavate che fossi pazza…mi dispiace assecondarvi!
Comunque, è una cosa naturale, un passaggio, un meccanismo veloce, un bagliore di luce, oppure una macchina che passa o un bambino che sorride. E tu lo scrivi, perchè ci vedi un qualcosa di più di quello che è. Una corsa frenetica in mezzo a tanti passanti lenti, uno spicchietto fatto di dentini da latte di felicità ingenua tra gli occhi adulti e consapevoli, un fine filo di luce che batte sul marciapiede mentre intorno le nuvole grigie rendono tutto molto freddo.
Quindi parliamo di qualcosa che si distingue, qualcosa che cattura l’attenzione, qualcosa che ti fa girare mentre vai spedito per la tua strada. E in un secondo ti fa pensare a un concetto, che è tuo e che costruisci e capisci solo te. E ognuno ha il suo.

Questa fotografia è stata scattata dal mio amico Andrea; secondo me in uno di quei momenti che vi ho descritto prima. Per tutti gli altri è creatività o  bravura o arte, per lui, in quell’istante, scattare era l’unica cosa possibile da fare.

Martina

Vedo parole, leggo paesaggi.

E’ verissimo che non ho creatività, la creatività a comando dico; se devo scrivere una cosa per forza o “dai ma perchè non aggiorni il blog?” posso stare anche ore e ore davanti al computer senza buttare giù neanche due righe.

E niente, oggi pomeriggio mi stavo distraendo quei pochi minuti guardando un mini-documentario girato in una campagna toscana e ho avuto una specie di flash, un pensiero che non c’entrava assolutamente niente con quello che stavo facendo. E quindi è successo che ho sentito un fortissimo bisogno di scrivere o meglio, di schiacciare qualche tasto, dovevo “fermare” quello che avevo visto e pensato. Perchè si, a volte le parole le vedo, vabbè…

Comunque, è nato tutto così, con una foto e un nome accanto, e io ho semplicemente letto. Che devo dire, mi si è leggermente contorto lo stomaco, come per l’emozione prima di salire sul pulmino per la gita in quarta elementare, e mi sono immaginata quella scena di quando stando in piedi, due persone, tengono le gambe vicine, a contatto, e l’aria fredda non passa. Senti la differenza solo quando ti allontani e sali in macchina.

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Martina

Vivere così

Devo scriverlo. Potrebbe essere una banalissima coincidenza oppure qualcosa di più. Ma proprio ieri quando ho letto un tweet contenente questa citazione, poche ore dopo ho ritrovato la stessa frase all’interno di un dialogo in un telefilm che stavo seguendo.

(Sto per sbilanciarmi, attenzione.) Credo che qualunque cosa succeda nelle nostre vite, di qualsiasi tipo, è l’idea racchiusa in questa frase quella che dobbiamo seguire. Per il nostro bene e per la serenità di tutti i giorni. Potrete essere credenti o meno, potrete essere pessimisti o no, potrete essere testardi o titubanti. Ma fate vostra questa frase, credo che leggerla almeno una volta, sia più che sufficiente.

“Che Dio mi conceda la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare quelle che posso cambiare,
e la saggezza di distinguere tra le due.”

La frase è stata attribuita a vari personaggi nel corso della storia, viene pronunciata in molte realtà della nostra società al giorno d’oggi.

Interamente:

“Che Dio mi conceda la serenità
di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare quelle che posso cambiare,
e la saggezza di distinguere tra le due.

Vivere giorno per giorno,
godersi un momento per volta,
accettare le avversità come una via verso la pace,
prendere, come Lui fece,
questo mondo corrotto
per quello che è,non per quello che vorrei,
confidare che Lui sistemerà tutto
se mi abbandonerò alla Sua volontà.
Che io possa essere
ragionevolmente felice in questa vita
e sommamente felice accanto a Lui
nella prossima, per sempre.”

Reinhold Niebuhr

Con serenità,

Martina

Per degli ulteriori chiarimenti sulla sua fonte, clicca QUI (Citazione n° 7).