Finta sorda

Stavano in silenzio, quasi immobili, le endorfine sparse qua e la.
I capelli corti di lei, sfioravano a malapena le spalle. Lui la fissava.
“Come sei bella”
Lei finge di non sentire. “Che?”
“Come sei bella”.

Il più bel complimento nasce così dal niente. Ripetuto due volte quasi quasi ti ci fa anche credere.

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Martina

L’attesa

Quel tempo che ci separa,
lento e maledetto si nutre dei gesti quotidiani,
pesa e soffoca e schiaccia le volontà mie.

Quel tempo che ci separa,
elettrico e pulsante si veste dei più oscuri desideri,
dosa e trattiene e libera le passioni nostre.

Quel tempo che ci separa,
limitato e breve si mostra inesauribile agli occhi nostri,
avvolge stretto tra le sue fasce, esplode come tortura, al primo sguardo.

 

Martina