Once upon a time

C’è un posto in quella stramba storia anche per un personaggio serio e brontolone, un imbronciato che scruta il protagonista con le braccia conserte e le sopracciglia ingrottate;
C’è un posto in quel caos di colori anche per quella macchietta che somiglia a una pozzanghera grigia caduta li da un pennelo sgocciolato male;
C’è un posto in quella fantasia genuina anche per una scomoda realtà che irrompe senza bussare e vomita una raffica di scarica elettrica, che fa svegliare, che fa svegliare.

Così uno specchio, splendido amico di compagnia, rivela quello che altri vogliono nascosto; un carattere duro ma coraggioso di rivolta, una cromatura cangiante non bianca nè nera, una creatura del vero che col suo fare crudo è priva di vergogna ed avanza a testa alta camminando in piedi sul tavolo dei commensali ipocriti e abbindolati.

Martina

Cosa è bellezza

“La Bellezza è una forma del Genio, anzi, è più alta del Genio perché non necessita di spiegazioni.
Essa è uno dei grandi fatti del mondo, come la luce solare, la primavera,
il riflesso nell’acqua scura di quella conchiglia d’argento che chiamiamo luna.
Non può essere interrogata: regna per diritto divino.”

Oscar Wilde

Il diario

Il diario

Su quel diario,
con quell’orario tutto confuso,
non si legge nemmeno la parola ginnastica.
Quell’avviso è introvabile,
un lampo che appare e subito sparisce
in un labirinto di pagine che scorrono veloci.

In quel diario,
c’è scritta perfino la ricetta di come friggere le zucchine;
c’è disegnata una scena di rimprovero di un maestro severo.
Lasciato sul banco aperto a metà,
è un uccello che, verso terre lontane, è pronto a migrare.

Su quel diario,
ci sono gli scarabocchi di una guerra
con mitragliatrici, fucili ed altre armi
caricate con un solo colpo.

Matteo M.