Finta sorda

Stavano in silenzio, quasi immobili, le endorfine sparse qua e la.
I capelli corti di lei, sfioravano a malapena le spalle. Lui la fissava.
“Come sei bella”
Lei finge di non sentire. “Che?”
“Come sei bella”.

Il più bel complimento nasce così dal niente. Ripetuto due volte quasi quasi ti ci fa anche credere.

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Martina

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L’attesa

Quel tempo che ci separa,
lento e maledetto si nutre dei gesti quotidiani,
pesa e soffoca e schiaccia le volontà mie.

Quel tempo che ci separa,
elettrico e pulsante si veste dei più oscuri desideri,
dosa e trattiene e libera le passioni nostre.

Quel tempo che ci separa,
limitato e breve si mostra inesauribile agli occhi nostri,
avvolge stretto tra le sue fasce, esplode come tortura, al primo sguardo.

 

Martina

Quello che le donne sono /2

“Ci sono feste che ormai contano il giusto, ma ci sono persone come te che ti ricordano cosa sia veramente una donna e perché va festeggiata, oggi più che mai!”

G.

E io che non sono una di quelle che -queste feste ormai non se le fila più nessuno, sono diventate troppo/solo commerciali- sorrido ancora quando ricevo sms del genere. E ringrazio ancora una volta di avere amici così, che ti vogliono semplicemente bene ma che con qualche sorpresa te lo ricordano pure.

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Martina

Masochismo fai da te

I quotidiani pomeriggi deliranti (il culmine verso le 17:00) causati da studiointensofacilmenteattacabiledadistrazionidiognigenere portano a fare ricerche più disparate sulla propria persona e più precisamente sulle proprie patologie da noi stessi diagnosticate (la consapevolezza è già un passo avanti, direte voi).

Bene, come ordine del giorno oggi abbiamo il Masochismo femminile. Ma badate bene, non si tratta di masochismo fisico…troppo banale! Qui ci si rifà al masochismo mentale, quello che solo le donna sanno poter condividere con tutte le altre 9764935643654 cose che fanno durante la giornata e la cosa più affascinante qual è? Che nel labirinto di sofferenze indotte, amori perduti per poi essere riacciuffati e di corricorri e fuggifuggi…loro riescono a nascondere la loro pratica mentale autolesionista come fossero professioniste nate.

Ovviamente Lei (che mi adorerà ancora una volta per presentarla così a voi lettori) mi ha fornito il materiale sul quale ho potuto creare questa triste ma vera riflessione che ci rende anche un pò orgogliose di noi stesse. Tratte da QUI, queste frasi racchiudono l’essenza più pura del perchè le donne amano solo gli uomini stronzi.

“I comportamenti di alcune persone e, soprattutto nella sfera sentimentale, di alcune donne, sembrano chiaramente autolesionistici, inutilmente portati alla sofferenza […] Questi comportamenti e atteggiamenti vanno da sporadici e modesti tratti relazionali di sottomissione a veri e propri ‘stili’ comportamentali in cui la persona sembra ricercare, nel rapporto amoroso, tutto cio’ che la fa soffrire.

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Quello che le donne sono

“Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l’emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra.”

Alda Merini

Le donne corrono, sono frenetiche e sono così presuntuose da impegnarsi tanto per poter compiere più azioni nello stesso momento. Tutte insieme e nel minor tempo possibile. Ma sono donne e ci riescono sempre. Le donne hanno la testa piena di pensieri, vi mettono idee, cattiverie, malizie, sogni futuri, progetti da fare con gli amici, elencano gli acquisti e chi più ne ha più ne metta. Ma guai a voi se tirate fuori un’agenda. Loro ricordano tutto a memoria, ogni dieci minuti proiettano nell’aria il calendario virtuale degli impegni per fare il punto della situazione.
E poi gli impegni si accavallano, credevi di essere libera e invece un piccolo particolare ti fa saltare in mente che avresti già dovuto essere dall’altra parte della città per poi tornare indietro a prendere l’amica e correre di nuovo nei punti d’incontro, e trovarsi e chiacchierare e ricordare i momenti in cui tutta questa frenesia era solo per le nostre mamme. Continua a leggere