Di ballare non smetto mai

Un monticino di pietre su di un’asse di legno. Solo una pietra in più che danno potrà mai fare?
E’ così assurdo che mi scappa quasi da ridere, non si può che reagire così davanti ad un comportamento tanto menefreghista.
A quell’ora il locale è pieno, pieno di gente; ridono, saltano, bevono, urlano, si divertono. Devi avanzare coi gomiti alti per non beccarti uno spintone e rischiare di cadere a terra…per fortuna in soccorso arriva sempre una mano amica, un braccio al quale aggrapparti, una schiena da abbracciare. La musica è alta. E arrivano anche loro, si loro, sapevi sarebbero arrivate. Delle labbra da baciare.

Sapete no, quando si dice che nell’ultimo istante della vita ci passa davanti gli occhi, in un baleno, tutto quello che siamo stati?
Quando due paia di labbra si incontrano accade esattamente lo stesso. In senso contrario però.
Bastano pochi secondi, direi dieci, no forse è troppo, ne bastano tre; e in così poco tempo sei già catapultato nella realtà dove si pensa in due, dove gli occhi si riflettono in un altro paio di occhi lucidi, dove le mani si incrociano e i corpi stanno stretti stretti. Dove vige la regola dell’abbraccio. Continua a leggere

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