Il romanzo che è dentro di noi

Io e l’altra. Io contro l’altra.
Chi perde?
Risposta scontata quanto ovvia; ogni volta, ad ogni tentativo, in ogni storia, per ogni chance…io. Senza vittimismo lo dico e lo affermo, perdo io!
Per un motivo o per un altro, cercato o capitato, anche solo per delle coincidenze, riesco a vedere quella lucina lontana lontana, corro forte (le mie gambette corte non mi permettono di correre fortissimo, ma forte si) e l’afferro. L’assaporo.
E’ buona, un sapore nuovo ogni volta, ad ogni morso. Mi lecco persino le labbra.
Come tutte le cose buone però, finisce. E tra il mio pollice e l’indice non c’è più niente, le due dita si toccano senza stringere quel gusto prelibato e tanto desiderato.

Si resta con un nonnulla che fa pensare.
L’amica buona consiglia che la sincerità è sempre apprezzata, lei ti vuole bene e ti fa affrontare il discorso in maniera pacata, ti vuole incoraggiare.
L’amico a cui piace studiare la gente, invece, ti guarda, sta zitto, pensa e poi senza neanche prepararti un minimo ti sputa addosso la cruda, secondo lui, verità.
“Ah ma io l’avevo capito fin dall’inizio” darò a bere come scusa mentre nella mia mente martellano ancora le due ipotesi.
E arrivati a questo punto a chi mi farebbe più comodo credere?

Però è strano fare tutti questi discorsi a fatti già compiuti, sembriamo libri di storie d’amore che, ad ogni domanda, hanno una risposta trovata aprendo una pagina a caso di noi stessi.

“Perché è così che ti frega la vita
Ti piglia quando hai ancora l’anima addormentata e ti semina dentro un’immagine,
o un odore, o un suono che poi non te li togli più.
E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quando è troppo tardi.
E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell’immagine, da quel suono, da quell’odore. Alla deriva.”

Alessandro Baricco


Martina

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Un inizio

“Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua.
ha di strano che è normale.”

Oggi succede che si inizia.
Ognuno inizia ciò che vuole, ognuno cerca di iniziare qualcosa in cui crede.
Ognuno, ma a modo suo. Si tenta, si spera, ci si impegna. A volte ci si riesce, quasi mai.
Per molti inizia il 2011, per me, oggi, inizia una sfida che è allo stesso tempo un impegno e un piacere.
Mi hanno detto che son brava, per una volta, voglio provare a crederci; e per dimostrare tutta la mia buona volontà non me ne scappo con un punto, non con uno solo.
L’importante è aver provato ad iniziare…

Martina