Apnea

Sono distesi sul letto, uno accanto all’altro, girati su un fianco. Si guardano, faccia a faccia, gli occhi cosi vicini che faticano ad inquadrare il resto del volto. Lei non sembra apprezzare al massimo quella posizione un pò innaturale ma ormai ha lo sguardo fisso e non riesce a distoglierlo. Così i nasi si sfiorano e le labbra si toccano. Ed è lì che lei inizia a respirare, finalmente. Il sollievo dopo quell’apnea lancinante.

Proprio per questo non riesce a smettere di baciarlo.

Martina

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InstaBacio

Quando io dico che nella vita di tutti i giorni, nella mia quotidianità, mi imbatto in pensieri che sono li ad aspettare di essere scritti, mica scherzo. Voi pensavate che fossi pazza…mi dispiace assecondarvi!
Comunque, è una cosa naturale, un passaggio, un meccanismo veloce, un bagliore di luce, oppure una macchina che passa o un bambino che sorride. E tu lo scrivi, perchè ci vedi un qualcosa di più di quello che è. Una corsa frenetica in mezzo a tanti passanti lenti, uno spicchietto fatto di dentini da latte di felicità ingenua tra gli occhi adulti e consapevoli, un fine filo di luce che batte sul marciapiede mentre intorno le nuvole grigie rendono tutto molto freddo.
Quindi parliamo di qualcosa che si distingue, qualcosa che cattura l’attenzione, qualcosa che ti fa girare mentre vai spedito per la tua strada. E in un secondo ti fa pensare a un concetto, che è tuo e che costruisci e capisci solo te. E ognuno ha il suo.

Questa fotografia è stata scattata dal mio amico Andrea; secondo me in uno di quei momenti che vi ho descritto prima. Per tutti gli altri è creatività o  bravura o arte, per lui, in quell’istante, scattare era l’unica cosa possibile da fare.

Martina

Cosa è bellezza

“La Bellezza è una forma del Genio, anzi, è più alta del Genio perché non necessita di spiegazioni.
Essa è uno dei grandi fatti del mondo, come la luce solare, la primavera,
il riflesso nell’acqua scura di quella conchiglia d’argento che chiamiamo luna.
Non può essere interrogata: regna per diritto divino.”

Oscar Wilde

Ricordo di un’estate

Esco sul terrazzo per stendere una maglietta e mi torna in mente quando alle 19, nella casa al mare, ti sei appena fatto la doccia, vestito e asciugato i capelli. Mentre qualcuno sta preparando la cena in cucina, esci e ti allunghi per stendere ad asciugare quel costume appena sciacquato dalla salsedine e strizzato. I piatti di plastica sul tavolino, le vongole in padella e lo spaghetto pronto per essere buttato nell’acqua bollente.
Sento profumo d’estate.

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Aggiungo questo video adesso, a distanza di un mese, così, perchè ci sta bene!! 😛

Martina