Meglio reali che virtuali

Mi sono tagliata i capelli e li ho lisciati, ma se ve lo state chiedendo no, non l’ho fatto per la pizzatwit.

Andiamo con ordine, i capelli avevano bisogno di una spuntatina e come ogni volta che vado dal parrucchiere, ogni morte di Papa, li liscio. Ah! Ma volevate sapere della pizzatwit. Beh la pizzatwit è…la pizzatwit non è altro che…

Una conferma.

Ti iscrivi in un social network e fin dal primo momento non ci capisci una mazza. Vedi scritte scorrere alla velocità della luce, i tuoi amici lo reputano una figata pazzesca, tutti scrivono, rispondono e interagiscono. E te con gli occhi fissi che pensi “ma che mi sono iscritta a fare?”.

Poi inizi a leggere le frasi che passano e senza seguire nessuna regola provi a schiacciare questo tasto qua, quest’altro di la…ti accorgi, dopo dieci minuti, di aver appena pubblicato il tuo primo tweet! Ogni cosa poi va da se, ti abitui, impari le scorciatoie con la tastiera, sai chi sono, già dopo una prima lettura del profilo, le persone che possono interessarti e quelle che no. Scambi le prime battute e inizi a parlare di più con le persone della tua stessa città. Si scherza e ci si risponde male, ci si impermalosisce per un follow non ricambiato e si ride per una semplice battuta di uno sconosciuto.

E il meccanismo va avanti che unito alla voglia irrefrenabile tipica della natura umana di volere sempre e sempre di più, porta gli utenti a volersi incontrare. Una pazzia.
Non una pazzia l’idea in sè…una pazzia l’organizzazione! Contatta tutti, scegli il luogo, fissa l’orario, decidi i menù, dai indicazioni su come raggiungere il posto. Un vero delirio. Ma siamo sopravvissuti, le chiacchiere non sono mancate, le foto sono state scattate e le mani sono state strette.

Chi prima era un nickname adesso è un volto.

Il risultato? In questo esatto momento su twitter è scoppiato il delirio, da una semplice parola che assomigliasse ad “aperitivo” pronunciata fra tre soli utenti, tutti gli altri si sono affettuosamente autoinvitati. I twitteri di Firenze stanno creando una comunità perchè una sola serata passata a mangiare pizza non può più bastare…

Martina

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9 thoughts on “Meglio reali che virtuali

  1. :)) e io che non ci sono stata alla twitpizza mi sto mangiando le mani e spero di essere all’aperitivo 😀

    • Ormai stiamo prendendo il via con i twiteventi, spero che ci sarai anche tu all’aperitivo ma in caso contrario credo proprio che non mancheranno altre future occasioni per incontrarsi 🙂

  2. Ma dove era il pizzatwit? io d quando ho alsciato son riamsto indietrissimo… mi muvo serpeggiante via dm :D:D:D

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