Qualcuno soffre di immaginazione acuta in famiglia?

Se avvicino troppo le dita al viso mi si incrociano gli occhi, poi tengo le mani ferme e scosto lo sguardo perchè le palpebre mi danno un po’ di dolore; le unghie color marrone si sfocano e quello che vedo è un bel cielo turchese, vento allegro e aria danzante. Ci sono anche i passerotti. Questo quadro naturale l’ammiro dall’interno, con un vetro trasparente che fa da filtro invisibile, da dietro una tenda ocra stropicciata; con il sole che penetra in camera, la luce è luminosamente piacevole e dopo giorni in cui sono stata rinchiusa nel corpo di una novantenne, finalmente torno a respirare a pieni polmoni.

Mi sono tanto indispettita, ma stavolta l’ho fatto facendo valere le mie ragioni. Ovvero, il discorso che portavo avanti nel mio ragionamento era sensato, conciso, lecito…..a patto che anche voi l’aveste pensata come me!E poi ho visto la linea dell’orizzonte blu, quella diritta diritta, il filo d’olio extra vergine che vedi strizzando un pò gli occhi quando sei seduto sulla spiaggia e stai guardando il mare; e ho visto cadere le lettere ad una ad una e ballonzolare leggermente per poi fermarsi appena sopra quella delicata linea. La frase che è venuta fuori qual era? Aspetta che…no, non la ricordo più. Però era bella! E poetica! E rifletteva tutta quelle lucine sbrilluccicanti che ti attanagliano le pupille quando il sole è alto in cielo e tu ti ostini a voler guardare l’orizzonte.
E poi era magica…perchè non toccava l’acqua, stava come sospesa a pochi centimetri, e dava proprio la sensazione di essere una frase cercata e caduta dal cielo, una frase di speranza…
Forse a questa vista i miei occhi ieri non avrebbero retto, azzarderei a dire che la mia pupilla superava di gran lunga in grossezza un’oliva, col nocciolo per giunta, e se mi fossi guardata le mani da vicino le avrei viste sfocate, ma se avrei allungato lo sguardo verso il cielo al di là della finestra, avrei visto sfocato anche quello!
Ma sono vecchia dentro o vecchia fuori? No dico, facendo un rapido calcolo ora come ora non esiste una parte del mio corpo che non mi dia il minimo problema, oggi se ne è anche aggiunta un’altra, il fatto è che non è come dire, visibile agli occhi, neanche ai miei! Forse sono fisicamente vecchia, probabilmente questa è la soluzione che più si avvicina alla verità.
Anche se sei distesa su un lettino con la fascia dello sfigmomanometro che ti sta da un momento all’altro spappolando il braccio, non temere, devi semplicemente voltare la testa sulla destra e vedrai che alla scrivania sta seduto un dottore che quando non guarda lo schermo del computer incrocia fulmineamente il tuo sguardo. E chi ritrovi? Quel mare denso, quel mare blu; purtroppo non c’è il sole ad illuminarlo.
Ma c’è lo schermo del computer! Più o meno si ottiene lo stesso effetto, ve lo posso quasi assicurare.

Martina

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2 thoughts on “Qualcuno soffre di immaginazione acuta in famiglia?

  1. >Il mio commento sarà un po' riduttivo nei confronti di tutte le belle cose che hai scritto, ma…: voglio vederlo anche io quel mare denso e blu illuminato dallo schermo del pc *_*xD

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